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Meno tre alla conclusione della “regular season” nel girone Bianco del campionato di Serie A3 Credem Banca e domenica 16 febbraio al palasport di San Giustino (inizio alle ore 16) va in scena la sfida di cartello fra ErmGroup Altotevere e Belluno, non dimenticando che in contemporanea si gioca Gabbiano Farmamed Mantova-Personal Time San Donà di Piave, quindi si tratta di due partite che possono modificare il volto dell’alta classifica e rendere ancora più avvincenti gli ultimi due turni per la composizione della griglia dei play-off. La compagine di coach Marzola strizza l’occhio al primato, dal quale dista tre lunghezze; i biancazzurri fanno lo stesso per ciò che riguarda il quarto posto, con il Mantova appena un punto sopra. I tre precedenti parlano tutti in favore di Belluno, con la ErmGroup che ha strappato un punto due anni fa in terra veneta. All’andata, finì con un netto 3-0 in favore dei “rinoceronti”, che dimostrarono tutta la loro qualità e fisicità in quella che è stata – a nostro avviso – la peggior prestazione di Cappelletti e compagni, capitata nel pieno del momento difficile poi scacciato con la striscia ancora in corso.

Ci ha messo la faccia quando le cose non andavano bene e adesso è giusto che il direttore sportivo Valdemaro Gustinelli prenda la parola anche a play-off già in tasca: “Per prima cosa – esordisce Gustinelli – vorrei chiarire un aspetto al quale tengo molto. Il sottoscritto in primis e la proprietà in particolar modo non hanno mai dubitato – e dico “mai” – sul valore del gruppo e sull’obiettivo da perseguire. Ciò deve essere rimarcato per due motivi: il primo perché il traguardo prefissato è stato raggiunto con tre turni di anticipo; il secondo perché ricordo molto bene i “de profundis” che aleggiavano intorno a noi il 14 dicembre (due mesi fa, non due anni addietro) prima di affrontare i Diavoli Rosa Brugherio da penultimi in classifica! Non che questo rappresentasse un problema: i ragazzi per primi, poi io e la dirigenza sapevamo bene di esserci espressi al di sotto delle nostre attese e di occupare una posizione non consona al nostro valore. Quello che appare più evidente del nostro percorso è che la società, lo staff tecnico e quello atletico e sanitario sono sempre rimasti un blocco unico, granitico; della serie: di atleti ne sono passati e ne passeranno tanti, ma chi resta è sempre la società in tutte le sue componenti. Solo così si possono affrontare le “tempeste”, rimanendo ben saldi con i nostri principi e valori. Alla fine, tutto questo paga, mi pare evidente. Essere in testa nella fase di ritorno testimonia tutte le qualità del gruppo e i suoi valori tecnici, ma anche umani. Oggi siamo una squadra e da squadra vinciamo. Ciascun giocatore si è rivelato importante e tutti sono entrati per dare il loro apporto. Un plauso allo staff tecnico, che è riuscito a stimolare il collettivo nella maniera migliore. Adesso stiamo lavorando bene e da grande società, pensando anche in grande: siamo orgogliosi e fieri di quello che stiamo facendo e i risultati ci stanno dando ragione”. Ma ora bisogna pensare al Belluno. “Vorrei intanto sottolineare – ricorda Gustinelli – che dall’altra parte c’è un amico, il diesse Alessandro Carniel, ragazzo squisito con il quale condivido il modo di vedere la pallavolo. Ci siamo già scambiati i reciproci “auguri”. La partita è di quelle che mi avrebbe fatto piacere giocare: noi viviamo un eccellente momento di forma e onestamente non teniamo nessuno; rispetto sì, ma con la consapevolezza di poter fare la gara e di continuare a muovere la classifica come stiamo facendo dal 15 dicembre. Credo che la chiave tattica della nostra partita sia la battuta: se riusciremo a fare giocare il loro regista con la palla staccata da rete, forse l’esito della partita potrebbe vederci riportare qualcosa. Per i nostri giocatori, invece, sottolineo le grandi capacità a muro dell’intero sestetto bellunese con un focus particolare sulla diagonale Ferrato-Mian, che può farci male se non sei attento. Teniamo particolarmente a fare bella figura davanti al nostro pubblico, vogliamo giocare una bella pallavolo e farlo divertire, sperando che ci segua ancora con calore”.

Ce ne sarà bisogno, perché attorno alla propria fortissima diagonale Belluno ha piazzato calibri quali gli schiacciatori Loglisci e Saibene e i centrali Basso (ex Pineto) e Mozzato. Occorrerà insomma una ErmGroup ancora più determinata per mirare al risultato che conta. Una coppia femminile designata per direzione la partita, con primo arbitro Eleonora Candeloro di Pescara e secondo arbitro Denise Galletti di Mantova.