468335924_1091593952976318_737843491513062154_n
469896528_1102324508569929_7736079112151958433_n
470237382_1107577748044605_9112838807821112048_n
470573712_1112952257507154_8546307438258532633_n
471112498_1112948437507536_5941256252080328138_n
471218725_1112948900840823_8190653408610999774_n
473335775_1127697022699344_5156758041394801569_n
473535307_1133761555426224_346761348400104471_n
474856943_1144449224357457_7742314158705771344_n
475462521_1144454247690288_3707154689908913140_n
476436192_1149724280496618_3011859040869060798_n
480041817_1156285763173803_608337810192084106_n
480067271_1156256689843377_3501393822052121213_n
480595306_1159773549491691_2403397777608510958_n
482076764_1173750594760653_7359530455644832420_n
484763880_1179766457492400_2671163549907743461_n
484905468_1179766424159070_7313285029862497649_n
484905468_1179766424159070_7313285029862497649_n
484763880_1179766457492400_2671163549907743461_n
482076764_1173750594760653_7359530455644832420_n
480595306_1159773549491691_2403397777608510958_n
480067271_1156256689843377_3501393822052121213_n
480041817_1156285763173803_608337810192084106_n
476436192_1149724280496618_3011859040869060798_n
475462521_1144454247690288_3707154689908913140_n
474856943_1144449224357457_7742314158705771344_n
473535307_1133761555426224_346761348400104471_n
473335775_1127697022699344_5156758041394801569_n
471218725_1112948900840823_8190653408610999774_n
468294703_1091593506309696_8947578689478838461_n
468335924_1091593952976318_737843491513062154_n
469896528_1102324508569929_7736079112151958433_n
470237382_1107577748044605_9112838807821112048_n
470573712_1112952257507154_8546307438258532633_n
471112498_1112948437507536_5941256252080328138_n
468160386_1091594292976284_7370673051039532962_n
previous arrowprevious arrow
next arrownext arrow
Shadow

La Gabbiano Mantova torna a calcare il taraflex del palazzetto dello sport di San Giustino dopo 33 anni esatti: nemmeno a farlo apposta, l’ultima volta era stata proprio il 10 novembre 1991, era la massima serie (A1) e a San Giustino disputava le gare interne la Ingram Città di Castello. Si impose l’allora Gabbiano Virgilio Mantova per 3-1 (precedente non favorevole, quindi), anche se fu l’unica vittoria ottenuta dai lombardi in una stagione che li vide retrocedere assieme ai tifernati. Stavolta, la Gabbiano FarmaMed Mantova – questa la denominazione – se la vede contro la ErmGroup Altotevere (inizio alle ore 16 di domenica 10 novembre) e scende in vallata ricca di ambizioni: l’organico è stato allestito per primeggiare – come lo scorso anno – nel girone Bianco del campionato di Serie A3 Credem Banca, anche se fra le due vittorie casalinghe fin qui ottenute e per 3-0, contro Diavoli Rosa Brugherio e The Begin Volley Ancona, si è frapposto il ko esterno (1-3) di Savigliano. La gara di San Giustino è pertanto fondamentale per entrambe: “Diversi i punti di forza dei nostri avversari – ha detto Mirko Monaldi (nella foto), secondo allenatore della ErmGroup – e uno di questi è il palleggiatore Niccolò Depalma, figlio del grande campione Esteban, che è molto giovane ma con grandi qualità e un passato in SuperLega con il Trentino Volley. Ci sono poi lo schiacciatore Riccardo Scaltriti, il trascinatore che ha portato Mantova nel passato campionato a disputare lo spareggio secco con Macerata per l’accesso alla A2 e l’opposto Alberto Baldazzi, ragazzo interessante e ottimo saltatore; anche il 19enne libero Andrea Marini, proveniente dai Diavoli Rosa Brugherio, è un altro elemento sul quale puntare gli occhi. Attenzione, poi: potrebbe rientrare Raul Parolari, il loro schiacciatore di peso. Insomma, un bel contesto di squadra, allenato da Simone Serafini, che conosco molto bene: sono stato suo avversario come giocatore in più di una circostanza, è una persona di prospettiva e un gran conoscitore della categoria”.

Come è trascorsa in casa ErmGroup la settimana post San Donà? “Abbiamo dovuto riordinare le idee: diverse volte ci siamo trovati a parlare di cosa è andato e di cosa non ha funzionato. Sappiamo che il percorso è lungo e sappiamo che dobbiamo raggiungere questa salvezza (che in automatico significa anche play-off) prima possibile, o comunque all’ultimo che sia, ma rimane pur sempre l’obiettivo da raggiungere per avere anche una differente tranquillità di lavoro. Il campionato è complesso: poche squadre e quindi poche partite”. Tutto ok per il regista Jacopo Biffi, che già a San Donà di Piave si è rivisto in campo? “Penso proprio di sì: Biffi dovrebbe rientrare a tempo pieno”. Una notizia positiva, ma che non cambia la sostanza di fondo, ossia la difficoltà del match: i tifosi della ErmGroup si attendono perciò una prestazione convincente da parte dei biancazzurri, facendo leva anche sul fattore campo.

Circa il 6+1 iniziale, si dovrebbe ricomporre la diagonale Biffi-Marzolla, con Quarta e Galiano al centro, Cappelletti e Carpita a lato e Pochini libero. Direzione affidata a una coppia mista, con primo arbitro Claudia Angelucci di Rimini e secondo arbitro Giulio Bolici di Montepulciano.