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Il girone Bianco del campionato di Serie A3 Credem Banca è arrivato a metà cammino, il che costituisce l’occasione per stilare un primo bilancio con il tecnico Marco Bartolini (coadiuvato da Mirko Monaldi e Davide Marra) della ErmGroup Altotevere, che grazie al 3-0 di Brugherio è risalita al settimo posto in classifica portandosi a +1 sulla coppia composta da Monge Gerbaudo Savigliano e The Begin Volley Ancora, che sarà avversaria dei biancazzurri domenica prossima, nel turno prenatalizio. “È terminata la fase di andata e all’inizio non era facile formulare un pronostico, né capire la classifica in questo momento – afferma Bartolini – perché è molto strana. Parlando della nostra squadra, non voglio cercare alibi: sono contento del percorso fin qui fatto. Avremmo potuto fare di più, come ha chiesto qualcuno? Sicuramente sì: stiamo lavorando proprio per questo obiettivo e per cercare di essere pronti in vista del ritorno, togliendoci magari qualche sassolino, che finora – sopportando – abbiamo dovuto tenere dentro le tasche. I ragazzi sono molto motivati, nonostante i vari problemi che abbiamo dovuto affrontare, vedi gli infortuni. Non è facile anche per i giocatori vivere in una situazione di emergenza durante la settimana e allenarsi senza poter spinger,e perché non vi erano le condizioni ideali”.

Non dimenticando che quest’anno l’organico è stato ringiovanito. “Ciò significa che c’è bisogno di tempo e di quantità per esprimersi, prerogative che purtroppo noi dello staff non sempre abbiamo potuto dare al fine di non sovraccaricare di lavoro i ragazzi. Vedo miglioramenti in settimana, che non sempre però riportiamo in partita”. Un campionato che si sta rivelando più difficile del previsto? “Diciamo che è un campionato tosto, il terzo consecutivo di A3 che disputiamo. Se devo essere sincero, ho trovato un livello tecnico cresciuto; due anni fa, nel girone Bianco, c’era qualche squadra cosiddetta “materasso”, stavolta no: sono tutte agguerrite e ben organizzate, con pedine che, se anche non accompagnate da una particolare fama, hanno pur sempre trascorsi in categorie nazionali, che peraltro hanno anche vinto. Magari, per motivi di lavoro o personali non si sono spostati, ma ciò non significa che non siano atleti di valore. A questi si aggiungono i soliti nomi: prendo l’esempio di Stefano Giannotti, che la Personal Time San Donà di Piave ha la fortuna di avere; un attaccante ancora fisicamente integro, che in questa categoria c’entra poco quando è in forma. Abbiamo trovato un livello tecnico fastidioso e difficile ed è per questo che siamo ancora più motivati e stimolati”.

Il miglior viatico anche per una continuità nei risultati? “Vogliamo subito ripartire, andando a caccia di quei punti che all’andata non siamo riusciti a portare a casa, con assieme la speranza di realizzare qualche colpaccio o di renderci protagonisti di una prodezza a sorpresa, perché nell’arco di una stagione rientra spesso anche la “partita dell’anno”. A noi questa ancora manca; per meglio dire, ci mancano gli acuti in positivo: speriamo che arrivino, perché i ragazzi se lo meritano, dal momento che lavorano senza tregua da fine agosto. Un ringraziamento agli staff tecnico e sanitario e alla dirigenza della società per averci messo nella condizione di lavorare serenamente, anche in un momento non semplice dal punto di vista economico. Qui c’è un gruppo che crede nell’aspetto educativo e sociale dello sport, ragionando in un’ottica di vallata. Permettetemi un grazie speciale al dottor Gianluca Neri, che lavora silenziosamente per restituirci al meglio i giocatori; alla preziosissima Silvia Grazi, alla fisioterapista Valentina Piervitali, che si è fin da subito ben integrata e al nostro assistente in preparazione, Giovanni Collacchioni: siamo un bel gruppo e la dirigenza si merita una risposta in una fase di ritorno che dovrà vederci protagonisti. Speriamo anche di andare a festeggiare il Natale con un bel regalo”. Non lo dice esplicitamente, coach Bartolini, ma è chiaro che alluda allo scontro diretto di domenica prossima contro la The Begin Volley Ancona: vincerlo significherebbe ritagliarsi una buona fetta di tranquillità.