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È uno dei tre grandi ex della partita fra Diavoli Rosa Brugherio ed ErmGroup Altotevere, scontro diretto di bassa classifica nel girone Bianco della Serie A3 Credem Banca che si gioca alle 16 di domenica 15 dicembre nell’impianto del centro sportivo Paolo VI per la nona e ultima giornata della fase di andata. Tre ragazzi cresciuti nella società lombarda, che ora si ripresentano per la prima volta da avversari e peraltro in una partita che sa tanto di… “mors tua, vita mea”: sono il palleggiatore Jacopo Biffi e gli schiacciatori Daniele Carpita e Matteo Maiocchi, ancora fresco arrivato a San Giustino. A Jacopo Biffi, che per la seconda stagione veste il biancazzurro, il compito di presentare anche gli stati d’animo alla vigilia di un match che, per forza di cose, lascerà poco spazio ai ricordi, almeno quando le due squadre si confronteranno sul taraflex. Comunque sia, i rapporti con il Brugherio sono rimasti sempre buoni. “La prima cosa che farò – dice Biffi – sarà quella di salutare gli allenatori e le persone che mi sono state vicine per sette anni. E sarà così anche per gli altri due: per Carpita, che con Brugherio ha vinto tanto a livello giovanile ed esordito giovanissimo in A3 e per Maiocchi, che a Brugherio ha imparato a giocare a pallavolo e che si è formato proprio con Danilo Durand, l’attuale allenatore della prima squadra. La Diavoli Rosa mai vista così in fondo: evidentemente, non hanno ancora ingranato, perché poi sono convinto che sapranno fare meglio”.

Due soli punti in otto partite, frutto delle due sconfitte esterne al tie-break contro Savigliano e Ancona; in casa, la Diavoli Rosa è finora rimasta sempre a secco, ma questo non diminuisce di certo le preoccupazioni di Cappelletti e compagni, che hanno una sola strada percorribile. Il compito di Biffi diventa particolare a causa del ruolo che ricopre: “Dobbiamo dare una svolta al campionato – dichiara il regista dell’Altotevere – perché siamo completi: c’è chi batte, chi riceve, chi attacca e chi mura. Essendo il palleggiatore, sono io quello che tocca più palloni di tutti e quando vedo che gli attacchi non vanno giù mi pongo precise domande. È vero, la fortuna non ci ha strizzato l’occhio, ma nessuna giustificazione: la società ci ha dato una mano anche per tenere alto il livello di allenamento. Ora dobbiamo concretizzare il lavoro”. Cercando magari di entrare in partita fin dall’inizio? “Se l’allusione è quella giusta, dico che preferirei ogni volta perdere il primo set e poi vincere 3-1! Allo stesso tempo, però, mi rendo conto che sarebbe necessario toglierci questo peso, perché vuol dire entrare in sintonia fin da subito. Sono fiducioso sul fatto che arrivi finalmente per noi la volta buona: siamo un gruppo che si aiuta a vicenda sia fuori che dentro il campo. L’importante è tirare fuori gli attributi”.

Molto giovane l’età media della Diavoli Rosa: ad alzarla un tantino è l’unico atleta nato nel secolo scorso, quel Paul Ferenciac – schiacciatore – che la ErmGroup conosce oramai bene (finale play-off Serie B con Casarano e lo scorso anno a Sabaudia) e che però è ai box da tempo; per il resto, linea verde con il palleggiatore Prada, i centrali Viganò e Aretz e gli attaccanti alla banda Romano e Frage Rubin. Più esperto l’opposto croato Juric, nel contesto di un gruppo ancora guidato da coach Durand. A dirigere l’incontro sono stati chiamati il primo arbitro Massimo Ancona di Bologna e il secondo arbitro Gianmarco Lentini di Catania.